«Tutti nel mondo riconoscono il bello come bello; in questo modo si ammette il brutto. Tutti riconoscono il bene come bene; in questo modo si ammette il non-bene». Questi concetti però non vanno considerati distintamente, come categorie diverse, ma come aspetti complementari di una stessa esperienza, come due facce della stessa medaglia.

È il concetto di
unione degli opposti, alla base di tutto il misticismo orientale antico: la legge dello Yin e dello Yang che si unificano nel TAO: il principio dell’Unità Universale, dell’
equilibrio cosmico. Secondo la filosofia taoista infatti, gli aspetti polari della realtà, non sono da intendere come contrapposti, bensì come interdipendenti, per questa ragione il loro conflitto, che pure esiste, non potrà mai concludersi con la vittoria totale di uno dei poli, ma sarà sempre una manifestazione dell’azione reciproca tra l’uno e l’altro.
In Oriente, una persona virtuosa non è perciò quella che affronta l’impossibile compito di battersi per il bene e di sconfiggere il male, bensì quella che è capace di mantenere un equilibrio dinamico tra il bene e il male. Questa idea di
equilibrio dinamico è essenziale per il modo in cui l’unità degli opposti è sperimentata nel misticismo orientale. Non è mai un’identità statica, ma sempre un’interazione dinamica tra due estremi. Una delle principali polarità della vita è quella tra il lato femminile e quello maschile della natura umana. Come succede con la polarità tra buono e cattivo o tra vita e morte, tendiamo a sentirci a disagio di fronte alla polarità maschio/femmina che è in noi stessi, e siamo quindi portati a dare risalto a uno o all’altro di questi aspetti. La società occidentale ha tradizionalmente favorito più l’aspetto maschile che quello femminile. Invece di riconoscere che la personalità di ogni uomo e di ogni donna è il risultato di una azione reciproca tra l’elemento maschile e quello femminile, essa ha stabilito un ordine statico in cui si suppone che tutti gli uomini siano maschili e tutte le donne femminili, e ha assegnato all’uomo i ruoli guida e la maggior parte dei privilegi della società. Quest’atteggiamento si è tradotto in un’eccessiva importanza data a tutti gli aspetti Yang – o maschili – della natura umana: attività, pensiero razionale, competitività, aggressività, e così via. Le modalità di coscienza Yin – o femminili – che possono essere descritte con termini quali intuitivo, spirituale, mistico, occulto o psichico, sono state costantemente soffocate nella nostra società di tendenze maschiliste.

Nel misticismo orientale, queste modalità femminili vengono sviluppate e si cerca di realizzare un’unità tra i due aspetti della natura umana. Un essere umano pienamente realizzato è quello che, ancora secondo le parole di Lao-tzu, «
sa d’esser maschile e si mantiene femminile». In molte tradizioni orientali, l’equilibrio dinamico tra parte maschile e femminile è lo scopo principale della meditazione.